Farci l’abitudine, ahimè

Quello che sta emergendo dalle prime indagini sui lacrimogeni di via Arenula, cioè che non siano stati lanciati dall’interno del Ministero della Giustizia, ma solo rimbalzati sulla parete dell’edificio e poi caduti a terra sulla folla, sembra oggettivamente più che plausibile sotto diversi aspetti. Aspetti che sono stati ben evidenziati sia da Il Post che da Massimo Lugli de La Repubblica, avvalorando quindi la versione data dal questore di Roma, Fulvio Della Rocca, e confermata poi anche dalla perizia del Ra.C.I.S. arrivata ieri pomeriggio. Ciò è senz’altro un bene, perché è meglio sbagliare mira piuttosto che sospendere la democrazia. È meglio l’imperizia dell’abuso. Come è un bene il fatto che sia il Ministro Cancellieri che il Ministro Severino stiano comunque portando avanti le indagini nel tentativo di arrivare a stabilire una verità che vada al di là di ogni possibile dubbio.

Ciò che è male, invece, è che in molti eravamo pronti a credere che quei lacrimogeni potessero essere stati veramente lanciati dall’interno del Ministero. Che in molti, davanti alla gravità del fatto, eravamo pronti a far prevalere comunque l’“ormai non ci stupisce più niente”. Del resto, quando ad uccidere è un sasso vagante e non un proiettile, o quando si arrestano pericolosi criminali pronti a colpire nascosti dentro la scuola Diaz, o quando un giovane ragazzo col corpo tumefatto viene dichiarato morto per cause naturali, poi che dei lacrimogeni possano essere sparati dall’interno di un Ministero non ti sembra più così assurdo. Ecco, ciò che è male, è che alla fine anche su certe cose ci fai comunque il callo.

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...