La tragedia dell’eguaglianza

In Vecchie carte da gioco Rosellina Balbi affronta la questione di cosa significhi essere di sinistra. E sopratutto quella che definisce «la tragedia dell’eguaglianza». Conclude l’articolo così, sotto il mio evidenziatore giallo ben calcato: «Personalmente, sono ancora e sempre del parere che la distinzione da fare sia quella tra l’eguaglianza e il diritto all’eguaglianza: la prima non esiste (per fortuna): ciascuno di noi deve fare la sua corsa e arrivare dove potrà, saprà e vorrà. Altra cosa è la parità delle condizioni di partenza: è questo che la sinistra deve ottenere, così come deve continuare a battersi perché la innegabile diversità tra gli uomini non diventi pretesto per la discriminazione e il sopruso dei forti nei confronti dei deboli».

[Francesco Piccolo, Il desiderio di essere come tutti, Einaudi, Torino 2013, p. 147]

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