Una gara elettorale

Dodo by John Tenniel

«Che cos’è una gara elettorale?» chiese Alice; non che le importasse granché saperlo, ma il Dodo si era fermato come se pensasse che qualcuno avrebbe dovuto parlare e pareva che nessun altro avesse voglia di farlo. «Ecco», disse il Dodo, «la cosa migliore per spiegarlo è farla». (E, poiché forse vi piacerebbe sperimentare la cosa di persona in una giornata invernale, vi racconterò quel che fece il Dodo.) Per prima cosa disegnò il tracciato della gara, in una specie di cerchio («la forma esatta non è importante» disse) e poi tutto il gruppo fu sistemato lungo il percorso, qua e là. Non ci fu nessun «Uno, due, tre, via», ma ciascuno cominciava a correre quando gli pareva, e la smetteva quando voleva smettere, così che non era facile capire quando finiva la gara. Tuttavia, dopo che ebbero corso per circa mezz’ora, e furono finalmente asciutti, il Dodo improvvisamente gridò: «Fine della gara!» Tutti gli si affollarono intorno ansimando e chiedendo: «Ma chi ha vinto?» A questa domanda il Dodo rispose soltanto dopo averci pensato su un bel po’; se ne restò a lungo immobile premendosi la fronte con un dito (tipica posizione nella quale è raffigurato Shakespeare), mentre gli altri attendevano in silenzio. Alla fine il Dodo disse: «Tutti hanno vinto, e tutti devono avere un premio». Si sentì allora un coro di voci: «Ma chi consegnerà i premi?» «Ma lei, naturalmente», disse il Dodo, indicando Alice con un dito; e subito tutta la compagnia le si affollò intorno, gridando confusamente: «I premi! I premi!»

Non so se Calderoli avesse letto Alice nel Paese delle Meraviglie prima di stendere la sua legge elettorale. Così, d’impulso, sarei portato a credere di no, visto il personaggio, ma potrei anche sbagliarmi, che magari Calderoli s’è divorato (nel senso che ha letto, sciocchini) tutta la letteratura inglese dell’ottocento, vai a sapere. Ad ogni modo, spero che quella che alla fine proporrà Renzi si discosti parecchio dal “Dodum”. Indipendentemente da chi ne dovesse poi essere il coautore.

[immagine Wikipedia]