Incollati al Glue-Lab

“Dobbiamo stare attaccati insieme come colla”. Bisogna partire da qui, dal testo di una canzone degli SS Decontrol, band hardcore di Boston dei primi anni ’80, per provare a raccontare un po’ il Glue-Lab, e l’idea che lo sorregge. Perché di quella canzone, intitolata proprio Glue, il locale anconetano di fresca apertura non ha preso solo il nome, ma l’intero spirito.
Situato in via Matteotti 10 (all’angolo con via Carducci), e circolo del circuito Arci, l’associazione culturale Glue-Lab non è il solito posto che guarda solo all’intrattenimento musicale serale, ma ha l’ambizione di diventare un vero spazio aperto a tutti e a completa disposizione della cittadinanza. Un luogo dove stare insieme e legarsi gli uni agli altri: un collante, per l’appunto. Del resto è proprio dal legame di tre persone diverse, e dalla commistione delle loro idee, che è nato il progetto. «Inizialmente avevo in mente di aprire una sala concerti più tradizionale, magari in periferia e solo per il fine settimana, – spiega Simone Sabini, uno dei tre gestori – invece poi mi sono lasciato influenzare da Gabriele (Santamaria, ndr) e Barbara (Venturi, ndr), che immaginavano un posto più sociale, dove riuscire a realizzare esperienze culturali diverse, facendole convivere, e questo è stato il risultato». Continua a leggere

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