Se continuate così diventerete ciechi (ma sarà perché leggere certe cose su internet fa male agli occhi)

A voler fare quello che la sa lunga, uno potrebbe pensare che l’abbiano fatto in vista della quotazione in borsa. Qualcosa per ingrossare il traffico e poter indossare il loro sorriso migliore davanti ai futuri azionisti. Che, per carità, i post in cui Scanzi detta la linea di partito ai grillini vanno forte, come del resto i pezzi in cui Travaglio s’accanisce contro il presidente della Repubblica, ma meglio non rischiare. E poi così si dimostra di saperci fare, che s’è capito il trucco del mettere le parole “sesso” e “adolescenti” nei titoli per poi sedersi comodi a guardare le curve su Google Analytics impennarsi, mentre i socialini fanno il lavoro al posto tuo. E che ci vuole. Pubblichiamo un articolo nuovo ogni due settimane, e stiamo tranquilli. E quando avremo finito gli articoli nuovi, ripubblicheremo le repliche di quelli vecchi, tipo come fa La7 con Sex and the City, che tanto qualcuno che le guarda lo si trova sempre. Ecco, a voler fare quello che la sa lunga, uno potrebbe pensare tutto questo, ma io non voglio fare quello che la sa lunga: non voglio essere malvagio nel profondo del cuore, o perlomeno, non più del solito. Continua a leggere

Eit spic

Due miei amici su Facebook. Questo per dire quanto il problema dello “hate speech” ci riguardi tutti da molto vicino, e che, per quanto malriuscito sia stato il seminario organizzato l’altro giorno, guarda un po’, proprio dal Presidente Boldrini, abbiamo bisogno che di questa cosa se ne parli il più possibile, possibilmente con la maggior competenza possibile.